# Parti di una barca a vela: come si chiamano e a cosa servono

> Guida alla terminologia della barca a vela: scafo, albero, boma, randa, fiocco, sartie, drizze, scotte e chiglia spiegati in modo semplice e pratico.

Sali sulla prima barca a vela e qualcuno ti dice di "lasciar filare la scotta del fiocco" o di "far girare il boma verso tribordo". Capisci quasi niente — e non è colpa tua. La barca a vela ha un vocabolario costruito nel corso dei secoli che i velisti danno per scontato e chi inizia deve imparare da zero.

Questa guida spiega le parti principali di una barca a vela in modo pratico: cosa sono, dove si trovano e perché hanno quel nome.

## Lo scafo: la base di tutto

Lo **scafo** è il corpo della barca — tutto ciò che galleggia. Sul fondo esterno c'è la **carena**, la parte immersa che tocca l'acqua. All'interno c'è la **sentina**, lo spazio più basso dello scafo dove si raccoglie eventuale acqua infiltrata.

Le estremità dello scafo hanno nomi precisi che è fondamentale conoscere prima di salire a bordo:

- **Prua:** la parte anteriore, appuntita, che taglia l'acqua.
- **Poppa:** la parte posteriore, più larga.
- **Babordo:** il lato sinistro della barca, guardando dalla poppa verso la prua.
- **Tribordo** (o dritta): il lato destro.
- **Coperta:** il "pavimento esterno" sopra lo scafo, dove si cammina.
- **Pozzetto:** la zona rientrata rispetto alla coperta dove sta il timoniere.
- **Tuga** (o cassonetto): la struttura rialzata al centro che crea spazio sottocoperta.

Per chi vuole approfondire la terminologia di bordo e come orientarsi correttamente, la guida su [poppa, prua, babordo e tribordo](/blog/poppa-prua-babordo-tribordo/) copre questi concetti in dettaglio.

## La chiglia e la deriva

Sotto lo scafo c'è la parte che rende unica la barca a vela rispetto a qualsiasi altra imbarcazione: la **chiglia**. È un appendice verticale che scende in profondità (da 1 a 3 metri nelle barche da diporto) e svolge due funzioni essenziali:

- **Zavorra:** la chiglia pesa molto (piombo o ghisa) e abbassa il baricentro della barca, impedendole di capovolgere anche quando la vela carica forte.
- **Resistenza laterale:** impedisce alla barca di scivolare di lato sotto la spinta laterale del vento, fenomeno chiamato deriva.

Le barche più piccole e leggere — derive, laser, optimist — usano una **deriva mobile** al posto della chiglia: un piano che può essere sollevato nelle acque basse. Non ha zavorra, quindi la barca può ribaltarsi — ma si raddrizza facilmente da soli.

## Il timone

Il **timone** è il sistema che direziona la barca. Nelle barche a vela da diporto è quasi sempre un piano orientabile sotto la poppa, collegato tramite la **barra** (un'asta in acciaio o carbonio) oppure la **ruota del timone** (il classico volante delle barche più grandi).

Girare la barra verso sinistra fa girare la prua verso destra, e viceversa. È controintuitivo all'inizio ma diventa automatico con la pratica.

## L'albero e il boma

L'**albero** è il palo verticale che sorge dal centro della barca e sorregge le vele. Nelle barche monalbero da crociera varia tra 10 e 20 metri di altezza. In cima c'è la **testa d'albero**, dove si trovano anemometri, segnavento, luci di fanaleria notturna e le pulegge delle drizze.

Il **boma** è il braccio orizzontale che si innesta alla base dell'albero e regge il bordo inferiore della vela principale (chiamato bordame). Quando si cambia lato di navigazione, il boma si sposta da babordo a tribordo e viceversa. Una delle frasi più frequenti su qualsiasi barca a vela è: *"Attenzione al boma!"* — specie durante le manovre con principianti a bordo.

## Le manovre fisse: sartie, strallo e paterazzo

L'albero è tenuto in posizione verticale da un sistema di cavi d'acciaio ad alta resistenza chiamati collettivamente **manovre fisse** — fisse perché non vengono manovrate in navigazione normale.

- **Sartie:** i cavi laterali che tengono l'albero da entrambi i lati. Partono dalla testa d'albero e scendono verso le murate, passando dalle **crocette**, bracci orizzontali che aumentano l'angolo di tiro e la stabilità dell'albero.
- **Strallo di prua** (o forestay): il cavo che va dalla testa d'albero fino alla prua, dove generalmente viene issato il fiocco.
- **Paterazzo:** il cavo opposto allo strallo, che va dalla testa d'albero verso poppa, controbilanciando la trazione in avanti.

Sartie, strallo e paterazzo formano la struttura portante dell'albero: senza di loro, l'albero cadrebbe alla prima raffica di vento.

## Le vele: randa, fiocco, genoa e spinnaker

Una barca a vela da diporto tipica ha almeno due vele principali:

- **Randa:** la vela principale, issata sull'albero e sul boma. È la vela più grande e quella che genera la spinta maggiore. Ha forma triangolare o trapezoidale nelle versioni moderne con stecche di rinforzo.
- **Fiocco:** la vela triangolare di prua, issata sullo strallo. Più piccola della randa, lavora in combinazione con essa per ottimizzare la spinta in tutte le andature. Un fiocco che si estende oltre il 100% della base del triangolo di prua si chiama **genoa**.
- **Spinnaker:** la vela gonfiabile e colorata usata con il vento in poppa (alle andature portanti). Grande, visivamente spettacolare, più complessa da issare e ammainare rispetto alle altre vele.

## Drizze e scotte: come funzionano le manovre correnti

Le **manovre correnti** sono i cavi che si manovrano di continuo durante la navigazione, a differenza delle manovre fisse che non si toccano. Ci sono due tipi fondamentali:

- **Drizza:** il cavo che *issa* la vela verso l'alto. Ogni vela ha la sua drizza. "Drizzare la randa" significa alzarla; "ammainare" significa farla scendere.
- **Scotta:** il cavo che *regola l'angolo* della vela rispetto al vento. La scotta della randa ha un solo capo che si sposta da babordo a tribordo ad ogni virata; il fiocco ha due scotte, una per lato.

La differenza pratica da ricordare è semplice: **la drizza va in alto, la scotta va di lato**. La drizza issa la vela; la scotta la orienta nel vento.

Altre manovre correnti importanti:

- **Vang:** un sistema (cavo o idraulico) che controlla l'angolo verticale del boma, evitando che si alzi e deformi la randa sotto la pressione del vento.
- **Cunningham:** un paranco che regola la tensione del lato anteriore della randa (inferitura), modificandone la forma aerodinamica.
- **Amantiglio:** un cavo che sorregge il boma quando la randa è ammainata, evitando che cada in testa a qualcuno.

## Winch, morsetti e bozzelli

Le barche da crociera hanno a bordo diversi **winch** (verricelli manuali o elettrici) che permettono di dare tensione alle scotte con meno sforzo fisico. Ogni winch si manovra inserendo una manovella e girando in senso orario per recuperare il cavo.

I **morsetti** (o stopper) bloccano il cavo in posizione senza doverlo tenere a mano: si apre il morsetto, si tira il cavo alla tensione voluta, si richiude. I **bozzelli** (pulegge nautiche) cambiano la direzione dei cavi e, montati in serie, formano i **paranchi** che moltiplicano la forza applicata.

## Sottocoperta: cabine, cucina e servizi

Tutto lo spazio interno dello scafo si chiama **sottocoperta**. Le aree principali:

- **Quadrato** (o saloon): la zona centrale polifunzionale con tavolo e divani, usata per mangiare, navigare sulla carta e dormire.
- **Cambusa:** la cucina di bordo, quasi sempre dotata di fornello a gas, frigo e lavello.
- **Bagno** (o toilet): generalmente equipaggiato con WC a pompa manuale o elettrica.
- **Cabine di prua e di poppa:** gli spazi per dormire, con cuccette fisse o convertibili.

## Perché imparare la terminologia conta davvero

In mare le comunicazioni devono essere rapide e inequivocabili. Dire "lasca un po' quella corda della vela davanti" durante una manovra in vento forte genera confusione e ritardi. Dire "lasca la scotta del fiocco" è immediato e preciso. La terminologia nautica non è snobismo: è efficienza e sicurezza.

Se stai imparando a veleggiare, inizia identificando fisicamente ogni parte della barca prima di uscire: tocca l'albero, il boma, segui il percorso delle drizze e delle scotte dal punto di attacco fino alle mani. Capire dove va ogni cavo rende tutto molto più chiaro quando il vento inizia a soffiare forte. Per approfondire le tecniche di navigazione a vela, leggi anche la guida su [come si naviga controvento in bolina](/blog/navigare-controvento-bolina/) .
