# Parabordi barca: come si usano e dove si mettono

> Come usare i parabordi in barca: quanti servono, dove posizionarli, come regolare l'altezza e gli errori più comuni da evitare durante l'ormeggio.

I parabordi — detti anche *fender* — sono quei cilindretti o sfere gonfiabili che si appendono lungo il bordo della barca prima di accostare a un molo o a un'altra imbarcazione. Sembrano una cosa banale, ma usarli male significa graffi sulla fiancata, danni ai parabordi stessi e a volte danni alle imbarcazioni vicine. **Come si posizionano, quanti ne servono e dove si mettono?** Questa guida risponde a tutto.

## Cosa sono i parabordi e a cosa servono

Il parabordo è un cuscinetto ammortizzante che si interpone tra lo scafo e una superficie rigida: il pontile, la banchina, un palo di ormeggio o un'altra barca. Assorbe gli urti causati dal moto ondoso residuo, dalle correnti e dai movimenti della barca ormeggiata.

Esistono tre forme principali:

- **Cilindrici**: la forma più comune. Si appendono verticalmente lungo la murata. Ottimi contro moli dritti e pontili con bordo continuo.
- **Sferici**: più compatti, si usano agli angoli (prua, poppa) o in posizioni dove serve protezione in più direzioni.
- **A prua o speciali**: sagomati per proteggere la prua durante la navigazione o per ormeggi particolari. Meno comuni sulla barca media.

I parabordi sono gonfiabili: la pressione interna determina la rigidità. Troppo gonfi rimbalzano e trasmettono l'urto allo scafo; troppo sgonfi si schiacciano subito e non proteggono. La pressione giusta è quella che fa cedere leggermente il parabordo sotto una pressione decisa con il pollice senza che si sgonfi.

## Quanti parabordi servono

La regola empirica più diffusa è:

- **Minimo 3 parabordi** per lato per barche fino a 8 metri, distribuiti in modo che l'intervallo tra uno e l'altro non superi i 2 metri.
- **4-5 parabordi** per lato per barche tra 8 e 12 metri.
- Da 12 metri in su, in genere 1 parabordo ogni 2,5 metri di lunghezza, con almeno uno davanti alla chiglia e uno all'altezza del bordo coperta.

La dimensione del parabordo deve essere proporzionata alla barca. Il diametro minimo consigliato è circa il 6% della lunghezza dello scafo: per una barca da 8 metri, parabordi da almeno 48 cm di lunghezza per 20 cm di diametro sono il minimo ragionevole. Parabordi troppo piccoli si schiacciano e non proteggono.

## Come si posizionano: altezza e angolazione

Il punto più critico è l'**altezza**. Il parabordo deve toccare il punto d'impatto tra la barca e il molo, non galleggiare sopra o strisciare sull'acqua sotto.

Come regolarlo:

1. Avvicina la barca al molo lentamente e individua dove la fiancata tocca o si avvicina alla superficie da proteggere.
2. Posiziona il parabordo in modo che il suo centro sia a quell'altezza. Di solito corrisponde al punto più largo dello scafo ("giro di chiglia") o alla bordata media.
3. Regola la cima di fissaggio: troppo corta e il parabordo è troppo alto; troppo lunga e finisce in acqua o sotto lo scafo.

Nei moli con banchina alta (dove il bordo del molo è sopra la coperta della barca), i parabordi cilindrici vanno posizionati orizzontalmente, non verticali, così proteggono la murata dal bordo superiore del molo.

Per le [manovre di ormeggio a poppa](/blog/ormeggio-poppa-come-si-fa/) tipiche dei porti mediterranei, metti sempre almeno un parabordo vicino alle gallocce di poppa: è là che la barca può toccare le bitte del molo o le barche vicine durante la manovra.

## Come si attacca il parabordo alla barca

Il parabordo si fissa alle *draglie* (i cavi di sicurezza sul perimetro della coperta), ai *passafuori* o alle *gallocce* laterali. Mai fissarlo con nodi che non si sciolgono facilmente: in emergenza potresti avere bisogno di toglierlo in fretta.

Il nodo più usato è il **nodo parlato** (cleat hitch) sulle gallocce o il **nodo di gassa d'amante** (bowline) sulle draglie: entrambi sono sicuri, regolabili e si sciolgono anche sotto carico.

- **Fissaggio alle draglie**: passa la cima del parabordo attorno alla draglia con due giri, poi fai il nodo. Non fissare mai alle draglie con chiavi o moschettoni metallici: il metallo scalfisce il cavo.
- **Lunghezza della cima**: tieni la cima corta, senza eccessi che penzolano in acqua. Una cima lunga che entra in acqua può impigliarsi nell'elica.

## Errori comuni da evitare

Anche chi usa i parabordi da anni commette questi errori:

- **Lasciarli troppo gonfi**: un parabordo duro rimbalza sull'onda e può uscire dalla posizione giusta, lasciando scoperta la fiancata.
- **Usare solo un lato**: se ormeggi affiancato tra due barche, metti parabordi su *entrambi* i lati. Non sai mai da che parte arriva il vento o una barca che manovra male.
- **Non riposizionarli dopo la manovra**: durante la manovra di accosto spesso i parabordi si spostano. Prima di allontanarti dalla barca, rimettili nella posizione corretta.
- **Tenerli fuori in navigazione**: i parabordi che penzolano fuori bordo durante la navigazione sbattono sullo scafo, si consumano e danneggiano la fiancata. Si tirano a bordo appena slasciato il molo.
- **Posizionarli troppo vicini alla prua o alla poppa**: alle estremità lo scafo è più stretto e i parabordi scivolano facilmente verso il basso o penzolano in acqua. Usate parabordi sferici alle estremità.

## Parabordi per ormeggi particolari

Alcune situazioni richiedono accorgimenti aggiuntivi:

- **Ormeggio in rada su gavitello**: in rada non tocchi il molo, quindi i parabordi non servono. Se l'ancoraggio è affollato e c'è rischio di contatto con un'altra barca, tieni un parabordo sferico in pronto all'occorrenza.
- **Barchino o gommone a fianco**: il tender attaccato alla madre può graffiare la fiancata con le alette o i golfari. Metti un parabordo tra i due scafi.
- **Moli in pietra o cemento grezzo**: le superfici ruvide abradono il parabordo velocemente. Considera l'uso di una protezione tessile sul parabordo o di più parabordi in sovrapposizione.

Per le manovre di accosto dai anche un'occhiata a [come eseguire correttamente una manovra di attracco](/blog/manovra-attracco-barca/) : il modo in cui arrivi al molo determina dove e quanti parabordi ti servono.

## Manutenzione e conservazione

I parabordi durano anni se trattati bene. Qualche accorgimento:

- **Lavali con acqua dolce** dopo ogni uscita in mare: il sale accelera l'invecchiamento del PVC.
- **Prima del rimessaggio**, sgonfia leggermente (non completamente) e riponi in un sacco di rete. Un parabordo lasciato gonfio al sole per mesi si deforma.
- **Controlla le valvole**: le valvole dei parabordi si consumano come quelle dei pneumatici. Se il parabordo perde aria da fermo, cambia la valvola (spesso si avvita ed è standard).
- **Sostituisci le cime di fissaggio** ogni 2-3 stagioni: l'esposizione al sole e al sale le rende rigide e meno sicure.

I parabordi sono uno degli accessori più economici della barca. Non lesinarci: uno scafo graffiato costa dieci volte tanto.
