# Imbarco e disimbarco dal molo: come farlo in sicurezza

> Come salire e scendere dalla barca in sicurezza al molo. Tecniche corrette, errori comuni e consigli pratici per diportisti principianti e con bambini a bordo.

Salire e scendere da una barca sembra una di quelle cose che non ha bisogno di spiegazioni. Eppure è uno dei momenti in cui capitano più incidenti nel diporto: scivolate sul molo, tuffi in acqua, caviglie storte, mani schiacciate tra barca e pontile. La maggior parte di questi infortuni avvengono non per sfortuna ma per abitudini sbagliate che si ripetono ogni volta che si sale o scende da una barca.

In questa guida vediamo come si fa correttamente, con quali precauzioni e cosa cambia a seconda della situazione: molo fisso, barca che balla, ospiti a bordo, bambini, mare mosso.

## Perché l'imbarco è più rischioso di quanto si pensi

Il problema principale dell'imbarco è la combinazione di tre fattori che non si trovano mai insieme a terra:

- **Superficie instabile**: la barca si muove, anche se legata al molo. Un passaggio di onda, un'altra barca che passa, e il bordo che ti sembrava fermo improvvisamente scivola di 30 centimetri.
- **Superfici scivolose**: coperta bagnata, molo algoso, suole delle scarpe inadatte. L'antisdrucciolo si consuma e spesso non si nota finché non si scivola.
- **Salto o passo in condizioni di disequilibrio**: quando si sale da un piano più alto a uno più basso (o viceversa) con le mani occupate da borse, cime o attrezzatura, il centro di gravità cambia improvvisamente.

La barca si muove: questa è la premessa da cui partire ogni volta. Non si sale su una barca come si sale su un autobus.

## Come si sale su una barca ormeggiata al molo

La tecnica corretta per l'imbarco dipende da come è ormeggiata la barca e dall'altezza del bordo. In generale, i principi sono questi:

1. **Avvicinati al punto di imbarco con le mani libere**. Se hai borse o attrezzatura, passale prima a chi è già a bordo o mettile giù e imbarcale dopo. Non saltare con le mani occupate.
2. **Aspetta che la barca sia ferma o in risalita**. Osserva per qualche secondo il movimento: se c'è onda, la barca sale e scende ciclicamente. Il momento migliore per passare è quando la coperta è più vicina al molo, non quando si sta allontanando.
3. **Appoggia un piede e trasferisci il peso lentamente**. Non saltare. Appoggia prima un piede a bordo, assicurati che sia stabile, poi porta l'altro. Il corpo deve essere basso, le ginocchia leggermente flesse — come fai in equilibrio su una superficie instabile.
4. **Tieni almeno un punto di appiglio con le mani**. Una mancorrente, un'antenna, il parabrezza, il montante. Non affidarti solo all'equilibrio delle gambe.
5. **Muoviti verso il centro della barca** non appena sei a bordo. La coperta è più stabile al centro che ai bordi.

Se la barca è ormeggiata di poppa con la passerella, il discorso è più semplice: la passerella è fatta apposta per l'imbarco. Tienila comunque con le mani sui corrimano e fai attenzione al punto di giunzione tra passerella e coperta, spesso il più instabile.

## L'imbarco con bambini o persone meno mobili

Con bambini piccoli, anziani o persone con difficoltà motorie, la procedura cambia. La priorità è sempre la stessa: non lasciare mai la persona in transizione tra molo e barca senza un punto fisso di supporto.

- Per i **bambini**: l'adulto sale prima, si posiziona in modo stabile e poi aiuta il bambino passandolo "dalla mano di chi è sul molo alla mano di chi è a bordo". Mai fare passare un bambino da solo se la barca si muove.
- Per le **persone anziane o con difficoltà**: usa la passerella se disponibile. Se non c'è, una persona a bordo prende il polso (non la mano — la presa al polso è più solida e non scivola) e guida il trasferimento.
- Il **giubbotto di salvataggio** si indossa prima dell'imbarco, non dopo. Non è una prescrizione legale per chi è sul molo, ma è buon senso: se cadi durante l'imbarco sei in acqua senza giubbotto.

## Come si scende dalla barca: il disimbarco

Il disimbarco è spesso più pericoloso dell'imbarco perché ci si sente già "arrivati" e si abbassa la guardia. Le stesse regole dell'imbarco si applicano al contrario:

1. **Passa prima i bagagli sul molo**. Tieni le mani libere finché sei ancora in transizione.
2. **Verifica che la barca sia ferma o che il molo sia vicino**. Se la barca si è allontanata anche solo di 40-50 centimetri, non fare il salto: metti fuori prima una cima e riavvicina la barca.
3. **Esci con un piede alla volta**, lo stesso schema dell'imbarco ma in senso inverso. Prima il piede sul molo, poi porta il peso.
4. **Attento al passo tra barca e molo**: è la zona dove più facilmente si scivola, soprattutto se il molo ha alghe o il bordo è consumato.

## Situazioni difficili: barca che balla, molo alto, mare mosso

Non sempre le condizioni sono ideali. Come gestire le situazioni più comuni che complicano imbarco e disimbarco:

- **Barca che si muove molto**: se c'è onda di traverso o vento che spinge la barca contro il molo in modo irregolare, aspetta che le condizioni migliorino o spostati in una posizione riparata. Un imbarco forzato con barca instabile è una delle cause più comuni di caduta in acqua.
- **Molo alto**: quando il molo è molto più alto della coperta (situazione comune con la bassa marea), usa una scaletta di bordo o una cima con nodi come appiglio. Mai scendere agganciandoti solo alle strutture del molo senza appoggio per i piedi.
- **Molo basso o galleggiante**: i pontili galleggianti si muovono insieme alla barca, il che riduce il dislivello ma non elimina il rischio di scivolata. Fai attenzione soprattutto in caso di pioggia o rugiada.
- **Barca di grandi dimensioni**: su imbarcazioni più grandi le bitte di ormeggio sono spesso lontane dal bordo. Usa sempre le mancorrenti laterali per spostarti e non camminare mai sul bordo esterno del parapetto.

## Attrezzatura che aiuta

Alcune dotazioni rendono l'imbarco e il disimbarco più sicuri in modo permanente:

- **Scaletta di poppa**: indispensabile per risalire dall'acqua in caso di caduta accidentale. Anche chi sa nuotare bene può avere difficoltà a risalire su una barca senza scaletta se è solo.
- **Passerella con corrimano**: su imbarcazioni di media taglia (da 8 metri in su) una passerella telescopica con corrimano laterale cambia completamente la qualità degli imbarchi, specialmente per ospiti non abituati alla vita di bordo.
- **Antisdrucciolo sul bordo coperta**: le strisce autoadesive antiscivolo si consumano e vanno controllate ogni stagione. Costa poco sostituirle, molto di più non farlo.
- **Mancorrenti adeguate**: verifica che le mancorrenti laterali e di poppa siano fissate solidamente. Non devono cedere al peso di una persona che si sorregge in modo brusco.

## Errori più comuni

Una lista rapida degli errori che si vedono più spesso ai pontili:

- Saltare da o verso la barca invece di trasferirsi lentamente
- Salire con le mani occupate da borse o attrezzatura
- Appoggiare il piede sul bordo esterno anziché sulla coperta
- Fidarsi dell'antisdrucciolo consumato o bagnato
- Non aspettare che la barca sia stabile o vicina al molo
- Fare passare i bambini da soli senza supporto fisico
- Dimenticare che anche i moli galleggianti si muovono

Se vuoi approfondire le manovre in porto, leggi anche la guida su [come eseguire la manovra di attracco](/blog/manovra-attracco-barca/) e quella su [come usare le cime di ormeggio](/blog/cime-ormeggio-barca/) .

## In sintesi

L'imbarco e il disimbarco sicuri si riducono a tre principi: mani libere, movimento lento e un punto di appiglio stabile in ogni momento del trasferimento. La barca si muove sempre, anche ormeggiata. Tenere questo presente è la differenza tra un'abitudine sicura e una che prima o poi porta a una scivolata.
