# Come si legge un faro marittimo: caratteristiche luminose, portata e settori

> Come identificare un faro in mare leggendo la caratteristica luminosa sulla carta nautica: tipo di luce, periodo, portata nominale e settori colorati spiegati.

Stai navigando di notte e all'orizzonte vedi una luce che lampeggia. È un faro, ma quale? Ce ne sono tre nella zona. Come fai a capire a quale dei tre stai guardando senza avvicinarti abbastanza da leggere la targa? La risposta è nella **caratteristica luminosa**: un codice fatto di tipo di luce, colore, periodo e portata che ogni faro porta con sé e che è riportato su ogni carta nautica.

Imparare a leggere questi dati è una delle abilità più pratiche della navigazione costiera. In questa guida vediamo come funziona il sistema, cosa significano le abbreviazioni e come si usa concretamente un faro per confermare la tua posizione.

## Come è fatto un faro: la caratteristica luminosa

Su una carta nautica, accanto all'icona del faro trovi sempre una stringa del tipo **Fl(3) 15s 42m 18M**. Ogni parte di questa stringa ha un significato preciso:

- **Fl** — il tipo di luce (*flash*: luce breve con oscurità prevalente).
- **(3)** — il numero di lampeggi nel gruppo (tre lampeggi seguiti da un'eclissi lunga).
- **15s** — il periodo: il tempo in secondi per completare un ciclo completo. Con un orologio o un timer conti i secondi tra due inizi di sequenza identici.
- **42m** — l'altezza della struttura sul livello del mare, in metri.
- **18M** — la portata nominale in miglia nautiche: la distanza alla quale la luce è visibile in condizioni di visibilità meteorologica standard (10 miglia).

## I tipi di luce: le abbreviazioni principali

Il sistema internazionale (IALA) usa abbreviazioni standardizzate per descrivere il ritmo luminoso. Le incontri identiche su qualsiasi carta, italiana, francese, spagnola o inglese.

- **F** — *Fixed*: luce fissa continua, non lampeggia mai. Rara sui fari principali, comune sui moli.
- **Fl** — *Flashing*: uno o più lampeggi brevi con oscurità predominante.
- **Iso** — *Isophase*: luce e oscurità hanno la stessa durata. Facile da riconoscere per il ritmo "uno-uno" costante.
- **Oc** — *Occulting*: luce prevalente con brevi eclissi; il contrario di Fl.
- **Q** — *Quick*: lampeggi rapidi, almeno 50-60 al minuto. Segnala spesso ostacoli o strettoie.
- **VQ** — *Very Quick*: lampeggi ancora più veloci, 100-120 al minuto. Usato per i pericoli immediati.
- **Mo(A)** — *Morse*: il faro emette un carattere in codice Morse (qui la lettera A, punto-linea).
- **LFl** — *Long Flash*: lampeggio lungo (almeno 2 secondi). Caratteristico dei fari di accesso a un porto.

## Il colore: settori bianchi, rossi e verdi

Molti fari non emettono solo luce bianca: hanno **settori colorati** che coprono archi di bussola diversi. Serve a guidare il navigante dentro un canale sicuro o ad avvertirlo di un pericolo.

- **Settore bianco**: sei nell'arco sicuro, puoi avanzare tranquillo.
- **Settore verde**: sei sul bordo destro del settore sicuro (o hai superato un'imboccatura verso sinistra). A volte indica acque sicure ma verso il limite.
- **Settore rosso**: sei nell'arco di pericolo, c'è un basso fondale, uno scoglio o un secco tra te e il faro. Gira immediatamente verso il bianco.

La rappresentazione sulla carta nautica indica gli angoli di ciascun settore rispetto al nord; a bordo devi sapere su quale prua sei per capire in quale settore ti trovi.

## Portata nominale vs portata geografica

La portata stampata sulla carta ("18M") è la **portata nominale**: è calcolata con visibilità di 10 miglia ed è un limite ottico della luce. Ma esiste anche la **portata geografica**: la distanza alla quale riesci a vedere la luce sopra la curvatura della Terra, che dipende dall'altezza del faro *e* dall'altezza del tuo occhio sopra il mare.

La formula approssimata per calcolare il **raggio orizzonte** è:

**d = 2,08 × &radic;h** (con h in metri, d in miglia)

La portata geografica è la somma del raggio orizzonte del faro e di quello dell'osservatore. Un faro alto 42 m ha orizzonte di circa 13,5 miglia; se il tuo occhio è a 2 m sul mare aggiungi 2,9 miglia. Totale: circa 16 miglia. Se la portata nominale è 18M, il limite è quello geografico (vedi la luce apparire oltre l'orizzonte prima che raggiunga la sua piena intensità).

## Come si usa un faro per confermare la posizione

Il faro è strumento di navigazione, non solo un punto sulla carta. Ecco come sfruttarlo:

1. **Identifica il faro**. Conta i lampeggi e misura il periodo con il timer del telefono. Confronta con i fari della zona sulla carta. Se vedi tre lampeggi ogni 15 secondi, cerchi "Fl(3)15s" nelle vicinanze.
2. **Prendi il rilevamento**. Con la bussola (o il rilevatore peloro) misura l'angolo tra la prua della barca e il faro. Convertilo in rilevamento vero aggiungendo la variazione magnetica.
3. **Traccia la linea di posizione**. Sulla carta, traccia una retta dal faro nell'angolo opposto al rilevamento. Il tuo punto nave si trova lungo quella retta.
4. **Incroci due fari**. Con due rilevamenti su fari diversi ottieni due linee di posizione. Il loro incrocio è il tuo punto nave. Con tre fari hai anche una misura dell'errore (il triangolo di errore).

Questa tecnica, il **rilevamento incrociato**, è la base della navigazione costiera tradizionale. Molte app nautiche la eseguono in automatico quando hai la carta caricata offline, dandoti il punto nave senza matita e compasso.

## La luce del molo: verde a destra, rosso a sinistra

Non solo i fari veri e propri: anche i **fanali di testata molo** seguono uno schema fisso. Quando entri in porto, tenendo la rotta giusta:

- **Luce verde** sul molo di dritta (destra, entrando).
- **Luce rossa** sul molo di sinistra (entrando).

La regola mnemonica è la stessa delle luci di via delle barche: rosso a sinistra, verde a destra. Se noti il rosso sulla tua dritta mentre entri, hai invertito i moli — o stai uscendo, non entrando.

## Dove trovare l'elenco completo dei fari

L'**Istituto Idrografico della Marina Militare** pubblica il "Libro dei fari e dei segnali da nebbia", l'elenco ufficiale di tutti i segnalamenti luminosi italiani con coordinate, caratteristiche e note. È disponibile in versione cartacea e in formato digitale. Per le coste straniere ci si affida all'equivalente pubblicazione dell'istituto idrografico locale.

In navigazione di routine, le caratteristiche dei fari principali sono già riportate sulla carta nautica che stai usando; il libro dei fari serve per i dati di dettaglio o per verificare fari minori non riportati in carta.

## In sintesi

Leggere un faro significa decodificare la sua stringa caratteristica: tipo di luce (Fl, Iso, Oc, Q ...), numero di lampeggi, periodo in secondi, altezza e portata in miglia. Con un timer e una carta puoi identificare qualsiasi faro in pochi secondi e usarlo per confermare la tua posizione. I settori colorati aggiungono un livello di sicurezza immediato: bianco è via libera, rosso è pericolo — gira verso il bianco.

Se vuoi approfondire come si traccia una rotta tenendo conto della differenza tra nord magnetico e nord vero, leggi anche [rotta magnetica e rotta vera: qual è la differenza](/blog/rotta-magnetica-vera-differenza/) .
