# Quanto ci si può allontanare dalla costa: dotazioni, patente e limiti dello scafo

> La distanza consentita dipende da tre cose insieme: le dotazioni di sicurezza a bordo, il titolo abilitativo e la categoria di progettazione dell'unità. Più l'autonomia di carburante.

Quanto posso allontanarmi dalla costa? La domanda sembra da regolamento e invece è pratica: la distanza che puoi tenere non dipende da quanto ti senti sicuro, ma da tre cose insieme — le dotazioni di sicurezza che hai a bordo, il titolo abilitativo che possiedi e i limiti dichiarati dello scafo.

## Il criterio vero: le dotazioni

Per le unità da diporto la normativa lega le dotazioni obbligatorie alla **distanza dalla costa** entro cui si naviga, per fasce. Più ti allontani, più l’elenco si allunga: mezzi di salvataggio, segnalazione, strumenti di navigazione.

Le fasce fanno riferimento a soglie ricorrenti — entro 1 miglio, entro 3, entro 6, entro 12, oltre le 12 — e per ognuna cambia ciò che devi avere a bordo. Il punto pratico è che **la distanza non la scegli in mare: la scegli quando prepari la barca**. Se hai le dotazioni per 3 miglia, il tuo limite è quello, indipendentemente dalle condizioni e dalla voglia.

Un elemento che sfugge spesso: senza **apparato VHF** non ha senso ragionare di allontanarsi, perché è lo strumento con cui chiedi aiuto quando il telefono non prende.

## Il secondo criterio: il titolo

La patente nautica è obbligatoria in alcuni casi precisi: oltre le sei miglia dalla costa, per potenze motore superiori a una certa soglia, per lo sci nautico e per le moto d’acqua. Entro le sei miglia, con potenze contenute, si può navigare senza patente.

Le due abilitazioni si distinguono proprio sulla distanza: **entro le 12 miglia** e **senza limiti**. Chi ha la prima non può spingersi oltre, anche se la barca lo permetterebbe.

## Il terzo criterio: la barca

Ogni unità marcata CE ha una **categoria di progettazione** che dichiara le condizioni per cui è stata costruita: dalle acque protette all’altura. La categoria non è un limite di distanza in miglia, ma è la risposta alla domanda “fin dove è ragionevole portarla”. Un gommone omologato per acque costiere non diventa adatto all’altura perché il mare quel giorno è piatto.

Ci sono poi i limiti che nessuna norma scrive ma che decidono davvero: l’ **autonomia di carburante**, con la regola del terzo — un terzo per andare, un terzo per tornare, un terzo di riserva — e la presenza o meno di un secondo motore.

## Le aree dove valgono regole diverse

- **Vicino alla costa e alle spiagge**: esistono limiti di velocità e corridoi di lancio; la navigazione a ridosso della battigia è disciplinata dalle ordinanze locali.
- **Aree marine protette**: transito, ancoraggio e pesca hanno regole proprie, diverse zona per zona e talvolta stagionali.
- **Ordinanze della Capitaneria**: sono la fonte che vale sul posto e possono introdurre limiti temporanei che nessuna guida generale può anticipare.

## Come si decide, in pratica

La distanza sensata per una giornata non è un numero fisso: è il minore tra quattro valori — quanto ti consentono le dotazioni, quanto ti consente il titolo, quanto è ragionevole per la barca, e quanto ti permette il carburante con la riserva intatta. Il numero più basso dei quattro è il tuo limite di quella giornata.

Un’ultima raccomandazione che vale più di ogni tabella: prima di uscire, comunica a qualcuno a terra dove vai e a che ora pensi di rientrare. È la misura di sicurezza che costa meno di tutte. Vedi anche [le dotazioni di sicurezza obbligatorie](/blog/dotazioni-sicurezza-barca-legge/) e [quando serve la patente nautica](/blog/patente-nautica-quando-serve/).

Le regole citate qui sono un orientamento generale: le disposizioni vigenti e le ordinanze locali vanno sempre verificate presso la Capitaneria di porto competente.
