# Deviazione della bussola a bordo: cos'è e come si corregge

> La deviazione della bussola è l'errore causato dai campi magnetici della barca stessa. Come si misura, come si costruisce la tavola delle deviazioni e come si applica.

Hai una bussola a bordo, la tieni in ordine, eppure la rotta che segui non coincide con quella che hai tracciato sulla carta. Oppure stai studiando per la patente nautica e ti sei perso tra declinazione, deviazione e correzione totale. In entrambi i casi il problema è lo stesso: **la deviazione della bussola**, uno degli errori di navigazione più sottovalutati dal diportista medio.

In questa guida spieghiamo cos'è la deviazione, perché esiste su qualsiasi barca, come si misura e come si applica la correzione in modo pratico — senza perdere tempo in formule astratte.

## Deviazione e declinazione: due errori diversi

Prima di tutto una distinzione fondamentale, perché i due termini vengono spesso confusi:

- **La declinazione magnetica** (o variazione) è l'angolo tra il nord geografico e il nord magnetico terrestre. Dipende dalla posizione geografica in cui ti trovi e cambia lentamente nel tempo (qualche primo d'arco all'anno). È riportata sulle carte nautiche e non ha nulla a che fare con la barca.
- **La deviazione della bussola** invece è l'errore introdotto dalla *barca stessa*: i metalli ferrosi dello scafo, il motore, le batterie, l'impianto elettrico e persino un telefono appoggiato vicino alla bussola creano campi magnetici locali che attirano l'ago.

Per sapere dove punta *davvero* la tua prua devi applicarle entrambe. Prima la deviazione (che è dell'imbarcazione), poi la declinazione (che è della zona geografica). L'articolo sulla [declinazione magnetica](/blog/declinazione-magnetica-bussola/) spiega il secondo passaggio; qui ci concentriamo sul primo.

## Perché la deviazione cambia con la rotta

La caratteristica che rende la deviazione più insidiosa della declinazione è che **non è costante**: varia al variare della prua della barca. Quando ruoti la barca di 90°, il campo magnetico dei tuoi motori e delle tue batterie si orienta diversamente rispetto all'ago della bussola, e l'errore cambia di conseguenza.

In pratica questo significa che non puoi correggere la deviazione una volta sola e dimenticartene: hai bisogno di una **tavola delle deviazioni** (o curva di deviazione), che riporta il valore di correzione per ogni prua magnetica, di solito ogni 10° o 15°.

Su una barca moderna ben costruita la deviazione è spesso contenuta entro 2–5°. Su imbarcazioni con grandi masse ferrose (chiglie di piombo, motori pesanti), installazioni elettriche disordinate o magneti vicini alla bussola può arrivare anche a 15–20°: abbastanza da farti perdere la rotta in una traversata di qualche ora.

## Cosa causa la deviazione a bordo

Le fonti di deviazione sono molte e alcune non ci si aspetterebbe:

- **Motore e albero motore**: la massa metallica più vicina alla bussola su quasi tutte le barche a motore.
- **Batterie di servizio**: hanno un campo magnetico proprio. Anche i cavetti di collegamento, se percorsi da corrente, generano un campo.
- **Chiglia in ferro o piombo**: la chiglia è direttamente sotto la bussola sui monoscafi a vela — l'effetto può essere significativo.
- **Attrezzatura personale**: coltelli, radio VHF, telefoni, speaker Bluetooth, fibbie metalliche. Tenerli a più di 30 cm dalla bussola è la regola minima.
- **Modifiche e aggiunte successive**: un winch elettrico o un pannello solare installato dopo che la bussola era stata compensata può alterare la deviazione.

## Come si misura la deviazione: il rilevamento su boa o faro

Il metodo più pratico per il diportista è il **rilevamento su oggetto noto**. Ecco come si fa:

1. Scegli un punto fisso ben identificabile: un faro, una boa, un campanile sulla costa. Deve avere un rilevamento vero (o magnetico) noto — lo trovi sulla carta nautica.
2. Metti la barca in navigazione su una prua prefissata (es. 000° sulla bussola). Tieniti a distanza costante dall'oggetto e punta la bussola verso di esso.
3. Leggi il rilevamento della bussola verso il punto. Confrontalo con il rilevamento atteso (ricavato dalla carta). La differenza è la deviazione per quella prua.
4. Ripeti l'operazione ogni 10° o 15° di prua, girando attorno al punto. Avrai così la tavola completa.

Esiste anche il metodo del **sole nascente o tramontante**: quando il sole è sull'orizzonte il suo azimut è quasi 090° o 270° veri (a seconda della stagione e latitudine, con qualche correzione). Se la tua bussola legge un valore diverso con la prua allineata al sole, stai misurando la deviazione + la declinazione per quella prua.

## La tavola delle deviazioni: come si usa

Una volta misurata, la deviazione viene riportata in una piccola tabella attaccata vicino alla bussola. L'aspetto tipico è:

- Colonna 1: prua bussola (da 000° a 360° ogni 10°)
- Colonna 2: deviazione in gradi, con segno Est (+) o Ovest (&minus;)

La regola mnemonica usata in tutto il mondo è: **"VMDM"** — Vero, Magnetico, Declinazione, Magnetico, poi aggiungi la Deviazione per arrivare alla Bussola. In pratica:

1. Parti dalla rotta **vera** (quella tracciata sulla carta su nord geografico).
2. Aggiungi (o sottrai) la **declinazione** per ottenere la rotta **magnetica**.
3. Aggiungi (o sottrai) la **deviazione** per la prua magnetica corrente per ottenere la rotta da mantenere sulla **bussola**.

Se navighi in senso inverso — hai una prua bussola e vuoi riportarla sulla carta — inverte le operazioni: togli deviazione, poi togli declinazione.

Per chi è alle prime armi, consultare [la differenza tra rotta vera e rotta magnetica](/blog/rotta-magnetica-vera-differenza/) aiuta a chiarire la sequenza prima di aggiungere il terzo livello della deviazione.

## Come si compensa la bussola

"Compensare" la bussola significa ridurre fisicamente la deviazione, idealmente a zero (o comunque a meno di 2° su ogni prua). Lo fa il **compensatore di bussola**: una serie di piccole calamite regolabili che si trovano all'interno o all'esterno della bussola stessa, e che vengono orientate in modo da contrastare i campi magnetici della barca.

La compensazione è un'operazione tecnica che va fatta da un professionista (un compensatore nautico) oppure da chi ha esperienza, seguendo una procedura di avvitamento progressivo sulle quattro rose cardinali. Un errore di compensazione può *peggiorare* la deviazione invece di ridurla.

Quando è necessario rifare la compensazione?

- Dopo ogni modifica strutturale o impiantistica della barca
- Dopo una riparazione o sostituzione del motore
- Se la barca ha subito un fulmine
- Se noti che la deviazione è aumentata rispetto all'ultima rilevazione

## Deviazione e GPS: serve ancora saperla?

Una domanda lecita: se il GPS dà la rotta vera in tempo reale, perché preoccuparsi della bussola?

La risposta è che la bussola rimane lo strumento di backup fondamentale. Quando il GPS si spegne (batteria scarica, guasto, interferenza), la bussola è l'unico riferimento direzionale. Se in quel momento non conosci la deviazione della tua barca, la rotta che mantieni può essere sbagliata anche di 15° — abbastanza da farti finire su un basso fondo in una navigazione notturna.

Inoltre, molti chartplotter mostrano il COG (Course Over Ground) ricavato dal GPS, che è la direzione di spostamento effettivo rispetto al fondo, non la prua della barca. Con deriva e corrente laterale COG e prua divergono: in quel caso la bussola compensata è l'unico modo per sapere dove punta esattamente la prua.

## Deviazione nelle barche a vela vs. barche a motore

Sulle barche a vela la deviazione tende a essere più variabile perché la barca si inclina (sbanda) durante la navigazione: lo sbandamento sposta la posizione relativa delle masse metalliche rispetto alla bussola e può modificare la deviazione rispetto a quanto rilevato in pianura. Per questo sulle barche a vela da regata si usa spesso una bussola sferica gimballed (che si mantiene orizzontale indipendentemente dallo sbandamento) e la taratura viene effettuata anche a diversi gradi di sbandamento.

Sulle barche a motore, invece, la bussola è quasi sempre in posizione fissa e la deviazione è più stabile: basta una tavola misurata in acqua piatta per avere dati affidabili durante l'intera stagione.

## Errori comuni da evitare

- **Tenere il telefono vicino alla bussola**: sembra banale ma è la causa più frequente di deviazione improvvisa. Un telefono cellulare in carica può introdurre anche 10° di errore.
- **Non rifare la tavola dopo modifiche**: hai installato un nuovo ecoscandaglio con trasduttore vicino alla bussola? Hai aggiunto una radio VHF a parete? La tua tavola delle deviazioni è probabilmente obsoleta.
- **Confondere deviazione e declinazione**: la deviazione è positiva (Est) quando l'ago punta a est del nord magnetico, la declinazione è positiva quando il nord magnetico è a est del nord geografico. Le convenzioni di segno sono le stesse, ma i valori vengono da fonti diverse.
- **Non controllare la bussola regolarmente**: ogni stagione, prima di uscire per la prima volta, controlla almeno su 4 prua cardinale se i valori della tua tavola sono ancora validi.

## In sintesi

La deviazione della bussola è l'errore causato dai campi magnetici della barca stessa — motore, batterie, metalli — ed è diverso per ogni prua. Per navigare con precisione devi conoscere la tavola delle deviazioni della tua barca, tenerla aggiornata dopo ogni modifica e applicarla insieme alla declinazione magnetica ogni volta che converti una rotta vera in rotta bussola. Il GPS ti dà la direzione di marcia, ma la bussola compensata ti dice dove punta la prua: i due strumenti lavorano insieme, non si sostituiscono.

Le app di navigazione moderne possono calcolare automaticamente la correzione di declinazione in base alla posizione GPS, ma la deviazione è un dato della tua barca specifica: va misurata, inserita e mantenuta da te.
