# Collisione in mare: cosa fare subito, obblighi di legge e come gestire l’assicurazione

> Cosa fare in caso di collisione tra barche: i primi soccorsi, gli obblighi di legge, lo scambio documenti e come funziona il risarcimento assicurativo nautico.

Succede più spesso di quanto si pensi: un momento di distrazione in porto, un sorpasso mal calcolato, la nebbia o semplicemente il traffico intenso di un'estate affollata. **Una collisione tra barche** può essere un leggero tamponamento o qualcosa di più serio, ma in entrambi i casi ci sono obblighi precisi da rispettare. Ignorarli può trasformare un incidente banale in una grana legale e penale.

Questa guida spiega cosa fare nei primi minuti dopo lo scontro, cosa dice la legge italiana, come gestire lo scambio documenti e come funziona poi l'assicurazione nautica.

## I primi 60 secondi: la priorità assoluta è la sicurezza

Prima di pensare ai danni, ai documenti o a chi ha torto, fai queste tre cose nell'ordine giusto:

1. **Controlla feriti a bordo**. La tua barca e l'altra. Se qualcuno è ferito, chiama immediatamente il soccorso in mare: sul canale **VHF 16** con il messaggio di distress MAYDAY, oppure chiama la Capitaneria di Porto al numero **1530**. Non rimandare questa valutazione neanche di un secondo.
2. **Metti in sicurezza le imbarcazioni**. Spegni i motori se c'è rischio di incendio, segnala la posizione con luci di emergenza, tieni a portata i giubbotti salvagente. Se una barca imbarca acqua, [segui il protocollo di emergenza per barca che affonda](/blog/barca-che-affonda-cosa-fare/) .
3. **Fermati. Sempre.** Fuggire dopo una collisione è reato. Lo vediamo nel paragrafo successivo.

## L'obbligo di fermarsi: cosa dice il Codice della Navigazione

Il Codice della Navigazione (art. 489 e seguenti) è chiaro: chiunque sia coinvolto in un urto tra imbarcazioni **ha l'obbligo di fermarsi e prestare soccorso** alle persone in pericolo, nella misura in cui può farlo senza mettere a rischio sé stesso, l'equipaggio e la propria imbarcazione.

La fuga è punita penalmente come *omissione di soccorso nautico*. La pena può arrivare fino a due anni di reclusione, indipendentemente da chi abbia causato la collisione. Anche se la colpa non è tua, scappare ti mette dalla parte del torto.

Dopo aver prestato soccorso (se necessario), sei tenuto a:

- comunicare alle autorità marittime l'accaduto;
- indicare il nome dell'imbarcazione, il porto di immatricolazione e i tuoi dati personali;
- restare a disposizione per i rilievi se richiesto dalla Capitaneria.

## Scambio documenti: cosa serve davvero

Funziona come un incidente stradale. Appena le condizioni lo permettono, raccogli questi dati dall'altra imbarcazione:

- **Nome e numero di licenza/immatricolazione** dell'imbarcazione.
- **Dati del proprietario e del conducente**: nome, cognome, documento di identità, numero di patente nautica (se richiesta per quella barca).
- **Compagnia assicurativa e numero di polizza**. L'assicurazione RC nautica è obbligatoria in Italia per tutte le imbarcazioni a motore con potenza superiore a 3,68 kW (5 CV).

Fornisci gli stessi dati tuoi. Se l'altra parte si rifiuta, nota il maggior numero di dettagli possibile (nome barca, targa, colore, modello) e segnalalo alle autorità.

**Fotografa tutto**: i danni alla tua barca e all'altra, la posizione reciproca delle imbarcazioni, eventuali testimoni, l'orario sul telefono. Queste foto valgono più di qualsiasi dichiarazione verbale in una disputa assicurativa.

## Chi ha la colpa? Le regole COLREGS

La responsabilità in una collisione si stabilisce in base alle **COLREGS** (Collision Regulations), le norme internazionali per prevenire gli abbordi in mare. Le regole fondamentali:

- **Priorità a dritta**: quando due imbarcazioni a motore si incrociano, quella che vede l'altra a dritta (tribordo) deve dare la precedenza.
- **Il sorpassante non ha mai la precedenza**: chi sorpassa deve mantenere una distanza sufficiente e cedere il passo.
- **Vela su motore**: le barche a vela in navigazione hanno la precedenza sulle barche a motore (con alcune eccezioni, come nei canali stretti).
- **Manovrabilità limitata**: imbarcazioni al rimorchio, che pescano, con pescaggio elevato o in difficoltà hanno sempre la precedenza.

In porto e nelle zone di manovra si applicano anche le norme locali della Capitaneria. Un incidente in porto con buona segnalazione dei fanali o delle luci può cambiare completamente l'attribuzione delle responsabilità. Per approfondire, [leggi la guida completa sulle regole di precedenza in mare](/blog/regole-precedenza-in-mare/) .

## Cosa fare se la collisione avviene in porto

Le collisioni in porto (manovra di attracco, uscita da pontile, vento forte) seguono le stesse regole, ma ci sono alcune differenze pratiche:

- La Capitaneria o la Polizia Portuale interviene più rapidamente e può fare rilievi sul posto.
- Il personale del porto (ormeggiatori, marina) può essere testimone importante: chiedi i loro contatti.
- Le telecamere di sorveglianza del porto riprendono spesso le corsie di manovra: segnala subito alla direzione marina che potrebbe servire acquisire le immagini.

Se la tua barca è ormeggiata e la trovi danneggiata al rientro senza che nessuno si sia fatto vivo, denuncia l'accaduto alla Capitaneria il prima possibile: i video di sorveglianza vengono sovrascritti in pochi giorni.

## Come funziona il risarcimento assicurativo

L'iter è simile a quello automobilistico. Entro i termini previsti dalla polizza (di solito 3-5 giorni dall'evento) devi:

1. **Denunciare il sinistro** alla tua compagnia assicurativa, anche se non sei in colpa. Fornisci tutti i dati raccolti e le fotografie.
2. **Non riparare nulla** prima che il perito abbia visto i danni. Una riparazione prematura può invalidare il risarcimento.
3. **Richiedere una perizia congiunta** se l'altra parte ha una sua assicurazione: evita lunghe dispute e accelera i tempi.

L'assicurazione RC nautica copre i danni causati a terzi. Se vuoi che copra anche i danni alla tua barca quando sei in colpa, ti serve una polizza *corpi* (kasko nautica). Per sapere cosa è obbligatorio per legge, [consulta la guida sull'assicurazione barca obbligatoria](/blog/assicurazione-barca-obbligatoria/) .

## Quando serve l'avvocato

Nella maggior parte delle collisioni lievi, senza feriti e con responsabilità chiara, si risolve tutto tra assicurazioni. Considera di consultare un legale nei casi:

- ci sono feriti, anche lievi;
- la responsabilità è contestata e i danni sono significativi;
- l'altra parte è straniera o non ha assicurazione;
- ti viene contestato penalmente l'abbordaggio (la Capitaneria apre un procedimento).

## La prevenzione: le regole da ricordare sempre

La migliore gestione di una collisione è quella che non avviene. Le situazioni a più alto rischio:

- **Manovra in porto con vento laterale**: rallenta molto prima di quanto pensi sia necessario.
- **Traffico elevato in estate**: in zone affollate, riduci la velocità e aumenta la distanza.
- **Scarsa visibilità**: nebbia o notte richiedono segnali sonori e luci corrette. [Leggi la guida alla navigazione notturna](/blog/navigare-di-notte/) per i dettagli.
- **Distrazione da telefono o strumenti**: il responsabile della barca deve tenere il *lookout* (guardia visiva) continuo. Delegare a qualcuno a bordo aiuta.

Una collisione può essere un evento stressante, ma chi ha le idee chiare su cosa fare nei primi minuti gestisce la situazione con molta più tranquillità. Ricorda: fermati, metti in sicurezza, scambia i dati, documenta tutto.
