# Chartplotter barca: cos&apos;&egrave; e come funziona

> Cosa fa un chartplotter, come si legge lo schermo durante la navigazione, differenza con il GPS, carte nautiche digitali e consigli per scegliere il modello giusto.

Il chartplotter è diventato lo strumento di navigazione più diffuso sulle barche da diporto. Lo vedi su quasi ogni imbarcazione che supera i 6-7 metri: uno schermo a colori, spesso touchscreen, che mostra la carta nautica con la tua posizione sopra. Ma come funziona davvero? E cosa lo differenzia da un semplice GPS?

In questa guida spieghiamo cos'è un chartplotter, come leggerlo, cosa guarda quando acquisti il tuo primo modello e come tenerlo aggiornato. Se non hai ancora dimestichezza con le basi della cartografia nautica, vale la pena dare prima un'occhiata a [come si legge una carta nautica](/blog/carta-nautica-come-si-legge/) : i simboli sul chartplotter sono gli stessi della carta cartacea.

## Chartplotter e GPS: la differenza fondamentale

Un GPS dice solo dove sei: latitudine, longitudine, velocità e rotta. Un chartplotter fa la stessa cosa ma sovrappone queste informazioni a una **carta nautica digitale** — fondali, secche, imboccature dei porti, boe, fari, zone interdette e tutto il resto che trovi su un portolano cartaceo.

Il risultato pratico è che puoi vedere in tempo reale dove sei rispetto agli ostacoli, programmare una rotta e tenere sott'occhio la distanza dal punto di arrivo. Il GPS stand-alone dice solo "sei a 41°28'N 12°15'E"; il chartplotter ti mostra visivamente che sei a 200 metri dalla riva e che davanti c'è una secca con 1,5 metri d'acqua.

## Come funziona tecnicamente

Il chartplotter integra tre componenti principali:

- **Ricevitore GPS**: spesso antenna esterna montata sulla plancia o sulla consolle, che riceve i segnali satellitari. I modelli moderni supportano anche GLONASS e Galileo per una posizione più precisa e stabile.
- **Scheda cartografica**: una memoria (interna o su microSD) con le carte nautiche vettoriali della zona. Le carte vettoriali sono file di dati, non immagini: questo permette di zoomare senza perdere qualità e di cliccare su un simbolo per leggerne le proprietà.
- **Processore e display**: elabora i dati GPS e cartografici e li mostra sullo schermo. La luminosità del display è importante: sotto il sole del Mediterraneo servono almeno 1.000 nit per leggere lo schermo senza problemi.

Sui modelli più avanzati si aggiungono radar, sonar, AIS, barometro e meteo integrati, ma le funzioni fondamentali sono quelle tre.

## Come leggere lo schermo durante la navigazione

La vista più usata è la **carta a nord fisso** (la carta resta orientata con il nord in alto) oppure **carta a prua** (la carta ruota col movimento della barca, la prua punta sempre verso l'alto dello schermo). I principianti trovano la vista a prua più intuitiva; i navigatori esperti preferiscono spesso il nord fisso perché è identica alla carta cartacea.

Le informazioni numeriche in alto o ai lati sono i *data box*: velocità sul fondo (SOG), rotta vera (COG), distanza e rilevamento al waypoint, profondità se è collegato un trasduttore. Puoi scegliere quali mostrare in base a ciò che ti serve.

### Il simbolo della barca

La tua imbarcazione appare al centro come una piccola icona (freccia o sagoma di barca). Dietro si forma la *traccia*: la scia digitale del percorso fatto. Puoi abilitarla per tenere memoria della rotta seguita oppure disabilitarla per tenere lo schermo pulito.

### I waypoint e la rotta

Un waypoint è un punto salvato sulla carta: un ancoraggio che conosci, l'imboccatura di un porto, uno spot di pesca. Quando colleghi più waypoint in sequenza ottieni una *rotta*. Il chartplotter calcola automaticamente distanza totale, tempo stimato di arrivo e bearing per ogni tratto. Per approfondire come creare e gestire i waypoint leggi la guida su [come creare e organizzare i waypoint](/blog/waypoint-nautici-come-crearli/) .

## Chartplotter fisso o multifunzione?

Sul mercato trovi due grandi categorie:

- **Chartplotter dedicato**: fa solo la navigazione. Più economico, schermo ottimizzato per l'outdoor, alimentato dalla batteria della barca. Ottimo per barche da giorno e gite costiere.
- **Multifunzione (MFD)**: integra radar, sonar, AIS, meteo e comms in un'unica unità. Schermi più grandi (12-16 pollici), rete NMEA 2000 che condivide i dati tra più strumenti. Prezzi che partono da 500-600 € per i modelli base e arrivano a oltre 3.000 € per i top di gamma.

Per una barca da diporto costiero la scelta dipende molto da quanto navighi e quanto lontano. Per giornate brevi e coste conosciute un chartplotter entry-level basta. Per traversate più impegnative, navigazione notturna o condizioni di nebbia, le funzioni aggiuntive (soprattutto radar e AIS) diventano utili.

## Le carte nautiche: a chi comprarle e come aggiornarle

Le carte digitali non sono incluse nel chartplotter: si acquistano separatamente, spesso in abbonamento annuale o per zona geografica. I principali fornitori in Europa sono:

- **Navionics**: la più diffusa in Italia e Mediterraneo. L'abbonamento "Boating" copre tutto il mondo e si aggiorna via Wi-Fi.
- **C-MAP**: buona copertura mediterranea, molto usata sui chartplotter Lowrance e Simrad.
- **Garmin BlueChart**: integrata nei chartplotter Garmin, aggiornamento incluso con abbonamento ActiveCaptain.

Tenere le carte aggiornate è importante: i porti cambiano, le dragaggi spostano i fondali, le boe vengono spostate. Un aggiornamento annuale costa solitamente 50-100 € e si fa collegando il chartplotter al Wi-Fi o tramite microSD aggiornata al PC.

## AIS integrato: vedere le altre barche

I chartplotter di fascia media e alta integrano un ricevitore AIS (Automatic Identification System). Grazie all'AIS le navi cargo, i traghetti e le imbarcazioni equipaggiate con il transponder appaiono sullo schermo con nome, velocità e rotta.

In navigazione notturna o in condizioni di scarsa visibilità è uno strumento prezioso: puoi vedere navi che non riesci a vedere a occhio nudo e calcolare se la rotta è in conflitto con la tua. Il chartplotter calcola anche il CPA (Closest Point of Approach) e il TCPA (tempo al CPA) per ogni bersaglio AIS.

## Collegamento con ecoscandaglio e autopilota

Il vero vantaggio di un chartplotter moderno è la rete NMEA 2000: un bus di comunicazione che connette tutti gli strumenti di bordo. Una volta collegato:

- L'ecoscandaglio manda la profondità al chartplotter, che la mostra come dato numerico e può disegnare la *carta di sondaggio* del fondale in tempo reale.
- L'autopilota riceve la rotta dal chartplotter e segue i waypoint in autonomia, senza che tu debba girare il timone a ogni cambio di direzione.
- L'anemometro e il sensore di velocità acqua mandano i dati integrandosi con la rotta per calcolare il vento apparente e la corrente.

Questa integrazione trasforma la plancia in un centro di comando dove tutto parla con tutto. La configurazione richiede un po' di pazienza nella prima installazione, ma poi funziona in automatico.

## Touchscreen o pulsanti fisici?

I modelli recenti sono quasi tutti touchscreen, ma conservano anche pulsanti fisici o una rotella di navigazione. Con i guanti bagnati o con l'imbarcazione che beccheggia, il touch può essere impreciso: i tasti fisici restano utili per le funzioni più frequenti (zoom, ritorno alla carta, man overboard).

## Cosa controllare prima di acquistare

- **Dimensione display**: il minimo utile per una barca da giorno è 5-7 pollici; per una console aperta convengono 9-12 pollici.
- **Luminosità**: minimo 800-1.000 nit per lettura sotto il sole diretto. Controllare le specifiche, non fidarsi delle foto.
- **Impermeabilità**: IPX6 è il minimo per uso esterno (resistente agli spruzzi forti). IPX7 (immersione temporanea) per postazioni esposte.
- **Compatibilità carte**: verifica che le carte della tua zona siano disponibili nel formato supportato dal modello scelto.
- **Connettori NMEA**: se hai già strumenti a bordo, verifica la compatibilità con il bus esistente (NMEA 0183 o NMEA 2000).

## Il chartplotter non sostituisce la preparazione

Uno strumento non rende automaticamente sicura la navigazione. Il chartplotter mostra le carte, ma tocca a te interpretarle: una zona bianca non è necessariamente sicura, può significare che i fondali non sono rilevati. Le carte digitali hanno la stessa precisione delle sorgenti originali, e in alcune zone del Mediterraneo le rilevazioni sono vecchie di decenni.

Impara a usarlo in buona visibilità prima di affidarti in situazioni difficili. E tieni sempre a bordo una carta cartacea e una bussola magnetica come backup — se il chartplotter va in avaria, devi poter continuare.

Se vuoi approfondire il tema della navigazione pianificata, leggi come si calcola e si gestisce una rotta con waypoint: tutte competenze che diventano automatiche una volta che hai un chartplotter a bordo.
